Unlikely objects

La conoscenza scientifica ha avuto un ruolo fondamentale nel dare forma al mondo delle cose materiali che conosciamo e – se pensiamo alla genetica – anche nell’influenzare le nostre vite dal punto di vista sociale, politico e spirituale. Ma ci siamo mai chiesti in che misura la conoscenza scientifica sia in realtà influenzata, a sua volta, dal caso e dalle coincidenze storiche? Se la storia avesse preso una piega leggermente diversa, se fossero state fatte – o non fatte – certe osservazioni anziché altre, se alcuni scienziati fossero stati un po’ meno – o un po’ più – famosi, se le coincidenze si fossero svolte con modalità e tempi diversi, avremmo forse avuto una versione diversa (forse non necessariamente meno valida) della verità scientifica? O si dà invece il caso che il metodo scientifico sia in realtà in grado di eliminare l’effetto della coincidenza e del caso, e che lo stato attuale della nostra conoscenza sia in realtà “necessariamente vero”? La serie ‘”Unlikely Objects” esplora queste domande attraverso un approccio fantasioso alla storia della genetica, sottoponendo all’attenzione dello spettatore alcuni risultati, più o meno probabili, di queste storie della genetica immaginarie e alternative.

Thomas Thwaites

Thomas Thwaites è un designer che lavora con un approccio filosofico-speculativo su temi di tecnologia, scienza e futurologia, comunicando contenuti complessi attraverso modalità semplici e coinvolgenti. Dopo aver conseguito un Master in Design Interactions al Royal College of Art di Londra nel 2009, ha lavorato su numerosi progetti su commissione, nei quali ha affrontato temi sfidanti come le tendenze sociali, le previsioni per il futuro, le biotecnologie, la storia e filosofia della scienza.



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